
Lo scorso 25 Aprile, approfittando del giorno di festa e del week-end seguente, abbiamo deciso di partire alla volta di Bologna e delle vicine cittadine di Ferrara e Parma. Il capoluogo emiliano è facilmente raggiungibile da Roma in poco meno di due ore di treno alta velocità. Per facilitare i nostri spostamenti tra una città e l’altra, abbiamo deciso di soggiornare nell’Hotel Allegroitalia Espresso Bologna nelle vicinanze della stazione centrale. La struttura, di grandi dimensioni, offre camere modernamente arredate con la possibilità di effettuare (pagando un piccolo sovrapprezzo) la colazione continentale. E’ inoltre disponibile in struttura il servizio ristorante (noi non ne abbiamo usufruito optando sempre per qualche ristorantino in centro).
Giorno 1 – Bologna la dotta, la grassa, la rossa…
Il primo giorno di permanenza lo abbiamo dedicato alla visita di Bologna: la città è davvero ricca di storia e di arte ed i suoi caratteristici portici l’hanno resa famosa in tutto il mondo. Nel solo centro storico bolognese, infatti, i portici ricoprono ben 38 km di strade; tramite gli stessi è inoltre possibile raggiungere il Santuario della Madonna di San Luca percorrendo quella che ad oggi è considerata la “Via porticata più lunga al mondo” (circa 4 km). Un altra caratteristica della città è rappresentata dalla famose Torri Gentilizie: nel medioevo le torri cittadine erano circa un centinaio, ad oggi ne rimangono “in piedi” solo diciassette ma le più conosciute sono la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda, simboli indiscussi del capoluogo emiliano. Un angolo caratteristico di Bologna dove è ancora visibile il passato di città portuale (malgrado la grande distanza della città dal mare, le barche sono state per secoli mezzi di carico e di trasporto tra i più utilizzati a Bologna grazie ad una fitta rete di canali che permetteva di raggiungere tutti i principali centri della pianura verso Ferrara, oltre a collegarsi con il Po e a raggiungere persino Venezia.) è la “Finestra sul canale”: si tratta di una vera e propria finestrella situata in Via Piella che si affaccia sul Canale delle Moline; grazie ai palazzi che spuntano dall’acqua sembra quasi di essere tra i canali di Venezia (gondole escluse!). Tra le curiosità di Bologna una davvero carina è il “Telefono senza fili”: si tratta di un fenomeno acustico divertente sperimentabile sotto la volta di collegamento tra il Palazzo del Podestà e il Palazzo Re Enzo. Basta essere in due e posizionarsi su due pilastri opposti del quadrato: uno sussurrerà rivolto alla colonna e l’altro potrà sentirlo grazie alla propagazione del suono sulla volta. Risulta davvero difficile parlare di Bologna senza menzionare Lucio Dalla. Una delle vie più famose del centro storico è Via Massimo D’Azeglio dove è situata la casa natale del cantautore: di sera la via si illumina con il testo della canzone “L’anno che verrà” ed è simpatico sorprendere bolognesi e turisti canticchiarne i versi. Se parlare di Bologna senza citare Dalla risulta difficile, parlarne senza menzionare le sue bontà culinarie è davvero IMPOSSIBILE: tra mortadella, tortellini, ragù e lasagna c’è solo l’imbarazzo della scelta!! La mortadella bolognese è stato il primo alimento tutelato nella storia: nel lontano 1660 l’importanza di questo alimento per la città di Bologna era talmente strategica che venne diffuso il primo provvedimento legislativo in Italia a protezione e salvaguardia di un prodotto alimentare. Se come noi dovete “affrontare” il viaggio in treno ed avete bisogno di mettere qualcosa sotto i denti, consigliamo “Mortadella” (Via Pietramellara 61/E). E’ un piccolo alimentari situato proprio davanti l’uscita principale della stazione di Bologna ed il suo “cavallo di battaglia” è ovviamente il panino con la mortadella.
Bologna – Cosa vedere e dove trovarlo: – Porta Galliera, Rocca Galliera e Scalinata del Pincio (in Piazza XX Settembre); – Monumento ai caduti dell’8/8/48 (Via Irnerio); – Finestra sul canale delle Moline (Via Piella); – Cattedrale metropolitana di San Pietro (Via dell’Indipendenza); – Fontana Vecchia (Via U. Bassi); – Monumento ad Ugo Bassi (Via U. Bassi angolo Via Nazario Sauro); – Basilica di S. Francesco, Tombe dei Glossatori e Colonna dell’Immacolata (in Piazza Malpigni); – Fontana del Nettuno, Palazzo Re Enzo e Palazzo del Podestà (Piazza del Nettuno); – Palazzo D’Accursio e Basilica di San Petronio (in Piazza Maggiore); Biblioteca comunale dell’Archiginnasio (in Piazza Galvani); – Convento patriarcale di San Domenico ed Arche (in Piazza S. Domenico); – Abbazia di Santo Stefano (nell’omonima Piazza); – Basilica di Santa Maria dei Servi (in Piazzetta dei Servi di Maria); – Torre Garisenda e Torre degli Asinelli (in Piazza di Porta Ravegnana). – Importanti e molto belle sono anche le antiche porte cittadine: si trovano lungo le vie che circondano il centro storico della città. Le più importanti sono Porta Lame, Porta San Felice, Porta Saragozza e Porta Castiglione.
Come raggiungere Bologna? Il capoluogo emiliano è facilmente raggiungibile in treno: la sua stazione centrale è una tra le principali d’Italia ed è servita anche dall’alta velocità. Qualora si optasse per l’aereo, l’aeroporto Guglielmo Marconi è hub di diverse compagnie low cost e non come Ryanair, Turkish Airline e British Airline. Dall’aeroporto alla stazione centrale è attivo un servizio di aerobus (durata: 20′ circa; frequenza bus: ogni 10′ circa; costo: 6,00 € a persona).
Giorno 2 – Ferrara e gli Este
Il secondo giorno lo dedichiamo alla visita della città di Ferrara. La città è ben collegata con il capoluogo emiliano con treni regionali con partenza ogni ora circa; il tragitto dura circa 30′ ed il costo del biglietto è inferiore ai 5,00 € per persona. La piccola e tranquilla cittadina di Ferrara merita sicuramente una visita: la città è infatti Patrimonio dell’Umanità UNESCO per i suoi palazzi rinascimentali ancora in perfetto stato di conservazione. Durante il periodo degli Estensi, la città fu capitale del Ducato di Ferrara e rappresentò un importante centro politico e culturale. Non a caso il più importante monumento in città è proprio il Castello Estense (costo della visita €8,00 a persona) che nacque come palazzo di controllo politico e militare. Un altro palazzo che attira l’attenzione dei turisti per la sua bellezza classica è il Palazzo dei Diamanti. Leggenda vuole che in una delle piccole piramidine a forma di diamante che ne ricoprono la facciata Ercole I d’Este nascose il diamante della sua corona. Nessuno, ad esclusione di Ercole stesso e del capomastro dei lavori, sapeva dove fosse stato nascosto: ad oggi è ancora un mistero. Ferrara è facilmente visitabile a piedi o in bicicletta. Vista la sua modesta dimensione, un’unica giornata è sufficiente per visitare, senza fretta, l’intera cittadina.
Ferrara – Cosa vedere e dove trovarlo: – Monumento ai bersaglieri ed Acquedotto monumentale (Piazza XXIV Maggio); – Chiesa di San Domenico (Piazza Sacrati); – Castello Estense (Piazzetta del Castello); – Piazza Savonarola; – Rotonda Foschini; – Chiesa S. Carlo (Corso della Giovecca); – Piazza Sant’Anna, Municipio, Torre dell’orologio e Cattedrale (tutte affacciate su Piazza della Cattedrale); – Chiesa S. Paolo (in Paizzetta Alberto Schiatti); – Via delle Volte; – Palazzo dei Diamanti (Corso Ercole D’Este); – Piazza Ariostea; – Chiesa di S. Giovanni Battista (Via Monte Bello); – San Cristoforo alla Certosa (Via Borso).




Giorno 3 – Parma tra arte e buon cibo
Il terzo giorno optiamo per una gita a Parma. La città è conosciuta come capitale della musica in quanto diede i natali ad Arturo Toscanini e Giuseppe Verdi nacque nella località di Roncole Verdi, frazione del vicino comune di Busseto. Oggi tale appellativo viene mantenuto anche grazie ai vari eventi musicali che la vedono come scenario. Ma più che per la sua musica e per Giuseppe Verdi, oggi Parma è famosa per i suoi prodotti culinari di ottima qualità: primi fra tutti il Parmigiano ed il Prosciutto di Parma. Naturalmente non potevamo tirarci indietro dall’assaggiare tali prodotti e per una pausa pranzo veloce e gustosa abbiamo optato per “Panino D’Artista” (Str. Luigi Carlo Farini 19/B). Ad aggiungersi alla musica ed al buon cibo, i monumenti di Parma la rendono veramente apprezzabile agli occhi curiosi dei turisti. I più importanti della città sono il Battistero ed il vicino Duomo. Quest’ultimo merita sicuramente una visita all’interno in quanto è interamente affrescato nella navata con episodi del nuovo e del vecchio testamento.
Piccola curiosità: Nel 1826 il medico statunitense David Long, dopo aver visitato il ducato emiliano, propose di rinominare la località di Greenbrier (Ohio) con il nome di Parma in onore alla bellezza di questa cittadina.
Parma – Cosa vedere e dove trovarlo: – Monumento a Vittorio Bottego (in Piazzale C.A. Dalla Chiesa); – Palazzo della Pilotta, monumento a Giuseppe Verdi e Monumento al Partigiano (Piazza della Pace); – Monumneto ai caduti di tutte le guerre (Strada M. Melloni); – Monumento a Ercole e Anteo, Casa della musica, Casa del suono e Statua di Giuseppe Verdi (in Piazzale San Francesco); – Chiesa S. Giovanni Battista (sita in Piazzale S. Giovanni); – Cattedrale e Battistero (in Piazza del Duomo); – Statua Enzo Mat (in Piazzale della Macina); – Basilica S. Maria della Steccata (sita in Strada G. Garibaldi); – Monumento al Parmigianino (in Via Goffredo Mameli); – Palazzo del Governatore, Monumento a Garibaldi, Monumento a Correggio, Palazzo del Podestà e Chiesa S. Pietro Apostolo (tutte in Piazza Garibaldi); – Monumento a Filippo Corridoni (nell’omonima piazza F. Corridoni); – Chiesa S. Annunziata (in Strada Massimo D’Azeglio); – Parco e Palazzo Ducale; – Monumento alla Vittoria (in Via Paolo Toschi).
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