Santander – Bilbao – Burgos – Pamplona – Saragozza
Il nord della Spagna non è visitato dai turisti quanto l’Andalusia o le città che si affacciano sul Mediterraneo, ma ci sono comunque tante località che sicuramente vale la pena visitare e che sono ricche di storia e tradizioni. In questo articolo vi proporremo un viaggio di 10 giorni che inizierà da Santander e Bilbao, sul golfo di Biscaglia, per poi visitare una delle tappe simbolo del Camino di Santiago, ossia Burgos; arriveremo poi a Pamplona nel cuore dei Paesi Baschi e termineremo il nostro viaggio in una delle città più belle della Spagna, Saragozza.
Santander

Santander è una moderna città della comunità autonoma della Cantabria, situata nel centro-nord della Spagna e che si affaccia sul golfo di Biscaglia. Grazie all’ottimo clima e alle sue splendide spiagge la città è anche uno dei maggiori centri turistici del paese. Le località balneari più visitate si trovano nel quartiere El Sardinero che deve il suo nome al passato in cui la zona era nota per l’abbondanza di pesce, soprattutto di sardine. É composta da due ampie spiagge chiamate rispettivamente Primera e Segunda. Nonostante oggi siano entrambe molto affollate, in passato la prima era riservata al ceto alto della società, mentre la seconda era usata dalle classi medio-basse.
Nella vicina penisola della Magdalena sorge uno dei più importanti edifici della città, ossia il Real Palacio de la Magdalena. Costruito agli inizi del ‘900 come residenza estiva del re Alfonso XIII, presenta un insieme di stili che vanno da quello francese a quello inglese. É possibile raggiungere la penisola della Magdalena con vari bus che attraversano il centro passando davanti al municipio. Il centro cittadino è moderno perché nel 1941 un violento incendio ne distrusse gran parte. Questo incendio venne soprannominato “El Andaluz” perché scoppiò in Calle Cadiz per poi essere domato in Calle Sevilla, due importanti città dell’Andalusia.
Cosa vedere e dove trovarlo: Gran Casino Sardinero (Plaza Italia); – Palacio Los Pinares (Avenida de la Reina Victoria); – Palacio de la Magdalena (Calle Familia Real); – Parroquia del la Visitaciòn (Calle Camilo Alonso Vega); – Plaza Méjico; – Plaza de Toros (Calle Montevideo); – MAS Museo de Arte de Santander (Calle Rubio); – Mercado de la Esperanza (Plaza de la Esperanza); – Municipio (Plaza Ayuntamiento); – Iglesia del Sagrado Corazòn (Calle San José); – Plaza Porticada; – Catedral de Santander (Plaza Asunciòn); – Monumento a la Reconstrucciòn de Santander (Calle Alfonso XIII); – Monumento a José Marìa de Pereda, Fuente de Concha Espina, Fuente de los Meones (Jardines de Pereda); – Edificio Banco Santander, Palacete del Embarcadero, Los Raqueros, Monumento a José Hierro (tutti lungo Paseo de Pereda).
Come arrivare a Santander? L’aeroporto di Santander è collegato con Roma tramite la compagnia Ryanair. Ad attendervi all’uscita troverete i bus della compagnia ALSA che in circa 15 minuti vi condurranno in centro nei pressi della stazione dei treni. Partenza ogni 30 minuti, prezzo circa € 3,00.




Bilbao

A circa 100 km a est del capoluogo cantabrico, troviamo la città di Bilbao. La raggiungiamo sempre tramite bus della linea ALSA che rappresenta uno dei migliori servizi di trasporto della Spagna. Il tragitto dura circa un’ora e 30 minuti e costa circa € 7,00.
Bilbao è il capoluogo dell provincia di Biscaglia e la più grande città di tutti i Paesi Baschi. Questa comunità autonoma della Spagna, che abbraccia anche parte del dipartimento dei Pirenei Atlantici in Francia, è famosa per il forte nazionalismo che sostiene l’indipendenza dei Paesi Baschi. Questo fa sì che i cittadini di Bilbao e di tutta la regione siano molto legati alle loro tradizioni e alle loro origini tanto che vedrete spesso stesa fuori dai balconi “l’Ikurrina”, ossia la bandiera rosso, verde e bianca creata nel 1894 in rappresentanza dei Paesi Baschi.
Simbolo della rimodernizzazione della città è il Guggenheim Museum Bilbao progettato dall’architetto Frank O. Gehry e aperto al pubblico nel 1997. Costruito sulle rive del fiume Nerviòn, con le sue forme irregolari è diventato uno dei luoghi più visitati della città.
Cosa vedere e dove trovarlo: Municipio (Ernesto Erkoreka Plaza); – Parco Areatzako Iturria; – San Nikolas Eliza (Plaza de San Nicolàs); – Arriaga Antzokia (Arriaga Plaza); – Plaza Berria; – Miguel Unamuno Plaza; – Scalinata Mallonako Bidarriak; – Begonako Basilika (Begonako Andra maria Kalea); – Bilboko Donejakue Katedrala (Plaza de Santiago); – San Anton Eliza, Erribera Merkatua (entrambi su Erribera Kalea); – Palacio Yohn (Pilota Kalea); – Plaza Biribila; – Bihotz Saktatuaren Eliza (Aiala Kantzilerraren Kalea); – San Frantzisko Asiskoaren Eliza (Hurtado de Amezaga Kalea); – Bizkaiko Foru Aldundiaren Jauregia (Gran Vìa de Don Diego Lòpez); – Txabarri Jauregia (Plaza Moyùa); – Fuente de los Leones (Jado Plaza); – Iglesia de San Vicente (Done Bikendi Plaza); – Iglesia de San Josè (San Josè Plaza); – Guggenheim Museum Bilbao, Puppy (Abandoibarra Etorb.); – Monumento a Pepe Tonetti, Fuente Dona Casilda, Estatua Dona Casilda Iturrizar (Casilda Iturrizar Parkea); – Monumento al Sagrado Corazòn de Jesùs (Jesusen Bihotza Plaza).
Come arrivare a Bilbao? L’aeroporto di Bilbao è il più importante di tutti i Paesi Baschi. E’ collegato con diverse città italiane anche con voli low-cost. Per raggiungere il centro città dell’aeroporto potete prendere il bus della linea Bizkaibus A3247 con partenze ogni 15 minuti e durata del tragitto di circa 20 minuti. Costo del biglietto € 3,00.





Burgos

Lasciamo momentaneamente la comunità autonoma dei Paesi Baschi per dirigerci nella città di Burgos. Si trova nella comunità di Castiglia e Leòn a circa 250 km da Madrid. La raggiungiamo da Bilbao in poco meno di due ore sempre avvalendoci della compagnia di trasporti ALSA.
Questa cittadina è una delle tappe principali per chi decide di affrontare il cammino che porta a Santiago de Compostela (le due province distano tra loro circa 530 km). In un angolo della Plaza Rey San Fernando è stata installata una statua in onore ai milioni di pellegrini che sono passati da qui e sta a simboleggiare proprio la durezza e le difficoltà affrontate durante il cammino. Nella stessa piazza si affaccia anche l’immensa Cattedrale risalente agli inizi del 1200. Al suo interno vi è sepolto il personaggio più illustre dell città, ossia Rodrigo Diaz “El Cid Campeador” (il Signore Vincitore), il condottiero che guidò l’esercito spagnolo alla “reconquista” contro i mori. Ma, secondo il nostro parere, il monumento più bello della città è l’Arco di Santa Maria, antica porta cittadina che segnalava l’ingresso in città risalente alla metà del 1500 ed edificata come un arco di trionfo sulla cui facciata sono rappresentati 7 grandi guerrieri, tra i quali proprio il Cid.
Passeggiando per la città sarà divertente cercare le decine di statue di bronzo che rappresentano i personaggi simbolo di Burgos. Alcune ve le indicheremo noi, ma le altre sarà compito vostro cercarle tra le viuzze del centro!!!
Cosa vedere e dove trovarlo: Monumento a Diego Porcelos (Plaza de St. Teresa); – Estatua Dulzainero y Tamborilero, Arco de San Juan, Parroquia de San Lesmes, Estatua Gigantillos (tutte lungo Calle San Lesmes); – Monumento Homenaje a los Ejercitos de España, Fuente de los Delfines (Plaza de España); – Estatua del Toro (Avenida del Cid Campeador); – Museo Militar de Burgos, Estatua de Tetines y Danzantes (Plaza de Alonso Martìnez); – Iglesia de San Lorenzo el Real, Estatua de los Herreros (Calle San Lorenzo); – Plaza de la Libertad; – Estatua del Cid Campeador (Plaza Mìo Cid); – Puente de San Pablo; – Plaza Mayor; – Catedral de Burgos, Estatua al Peregrino, Arco Santa Maria (Plaza Rey San Fernando); – Parroquia de San Nicolàs de Bari (Calle de Fernàn Gonzàlez); – Iglesia de San Esteban (Calle San Esteban); – Castillo de Burgos (Carr. del Castillo); – Fuente del la Flora (Plaza Huerto del Rey); – Estatua de Bronce Evoluciòn (Paseo Sierra de Atapuerca); – Estatua de Mujer Mirando el Rio Arlanzòn, Reloy el Morito, Estatua San Millan, Los Cuatro Reyes, Estatua de Marceliano Santa Maria, Estatua de la Castañera (tutti su Paseo Espolòn); – Paseo de la Audiencia; – Estatua Diario de Burgos (Glorieta Diario de Burgos); – Plaza Luis Martin Santos; – Statua Vigile (Plaza Vega).
Come arrivare a Burgos? Burgos dispone di un aeroporto ma non è collegato con l’Italia. Potete raggiungerla come abbiamo fatto noi in meno di due ore da Bilbao oppure in due ore e mezza da Madrid. Se arrivate in treno dovete sapere che la stazione principale della città, Burgos-Rosa da Lima, si trova all’estrema periferia nord. Da qui potete raggiungere il centro tramite diversi mezzi pubblici con capolinea in Plaza España.






Pamplona

Un’altra delle città simbolo della comunità dei Paesi Baschi è Pamplona, Iruña in basco, capoluogo della regione della Navarra. E’ una città medioevale ma allo stesso tempo moderna, nella quale vicoli stretti e piazzette antiche si fondono tra i larghi viali che attraversano la città.
Questa volta optiamo per lo spostamento in treno e in circa due ore raggiungiamo la città di Pamplona.
É famosa soprattutto per l’Encierro che si svolge durante i giorni di festa dedicati al patrono della città San Firmino. Si tratta della caratteristica corsa dei tori tra le strade del centro della città. Il branco di tori segue un tragitto obbligato che li conduce fino a Plaza de Toros, mentre le persone, vestite di bianco e rosso, in una prova di coraggio si fanno inseguire evitando di essere calpestati, o peggio incornati, dall’animale. Se volete sapere di più sull’Encierro, che fu tanto caro allo scrittore Hemingway, potete visitare Plaza de Toros al costo di € 6,00 a persona con audioguida. Durante il tour vi verranno fornite tutte le informazioni sulla storia e sullo svolgimento della corsa, oltre a visitare le stalle e a passeggiare all’interno dell’arena. Un’altro monumento che celebra la corsa dei tori si trova in Avenida Roncesvalles ed è chiamato appunto Monumento al Encierro. Rappresenta uno dei momenti più intensi della corsa e grazie all’abilità dello scultore sembra quasi che le statue prendano vita.
Cosa vedere e dove trovarlo: Basìlica de Las Augustinas Recoletas (Plaza Recoletas); – Monumento a Juliàn Gayarre, Estatua de la Mariblanca, Portal de San Nicolàs (Parque de la Taconera); – Portal Nuevo (Calle Taconera); – Iglesia de San Lorenzo (Calle Mayor); – Monumento a la Inmaculada Concepciòn (Paseo Dr. Arazuri); – Ciudadela de Pamplona; – Museo de Navarra (Calle de Santo Domingo); – Catedral Santa Maria la Real de Pamplona (Calle Curia); – Parroquia de San Augustìn (Calle San Augustìn); – Plaza de Toros de Pamplona (Paseo Hemingway); – Monumento al Encierro (Avenida Roncesvalles); – Palacio de Navarra (Av. de Carlos III el Noble Etorbidea); – Monumento a los Fueros, Iglesia San Nicolàs (Paseo de Pablo Sarasate Pasalekua); – Plaza del Castillo; – Municipio (Plaza Consistorial); – Iglesia de San Saturnino (Calle San Saturnino); – Plaza San Francisco de Asìs; – Palacio de Ezpeleta (Calle Mayor).
Come arrivare a Pamplona? L’aeroporto di Pamplona non è collegato direttamente con l’Italia, perciò se volete raggiungere la città in aereo sarete costretti ad effettuare uno scalo. Se invece vi trovate già in Spagna potete raggiungere facilmente il capoluogo della Navarra sia in treno che in bus da diverse località.




Saragozza

Dai Paesi Baschi ci spostiamo in Aragona per visitare la quarta città della Spagna per numero di abitanti. Per raggiungere Saragozza anche questa volta ci affidiamo al servizio ferroviario Renfe che in due ore collega Pamplona al capoluogo aragonese. La città si trova a 300 km da Madrid, Barcellona, Bilbao e Valencia, per cui è al centro di un importante nodo di comunicazioni. Sorge in un area che un tempo era desertica e le scarse piogge permettono di visitarla in qualsiasi periodo dell’anno.
Come gran parte della penisola iberica, anche Saragozza fu sotto il dominio arabo, ma fu anche la prima città a convertirsi al Cristianesimo. Questi differenti periodi della storia della città sono ben rappresentati da due dei monumenti più importanti: Il Castillo de la Aljaferia e la Basilica di Nostra Signora del Pilar. Il primo risale alla seconda metà del IX secolo durante la dinastia dei Banu Hud, attualmente è sede della Cortes de Aragon ossia il parlamento regionale della comunità d’Aragona. La parte più caratteristica del castello è il Palazzo Taifal che presenta un patio all’aperto con base rettangolare con al centro una vasca e delimitato da archi in stile arabo. Molto bella è anche la Torre del Trovador, a forma di prisma, che rappresenta la parte più antica del castello. E’ visitabile tutti i giorni al prezzo di €5,00 a persona, la domenica l’ingresso è gratuito.
La Basilica di Nostra Signora del Pilar è invece il simbolo della Cristianità della città ed è considerata la prima chiesa della storia ad essere dedicata a Maria. E’ un enorme edificio costituito da una grande cupola centrale, 10 cupole minori e quattro campanili. Al suo interno trova spazio anche un piccolo tempio, la Santa Capilla, che è situato nella parte centrale dell’edificio. La basilica si affaccia sull’omonima piazza dove troviamo anche parte dei resti delle antiche mura romane, la Fuente de la Hispanidad, il municipio, il Monumento a Goya e la Catedral del Salvador.
Cosa vedere e dove trovarlo: Plaza España; – Parroquia Santiago el Mayor (Av. de César Augusto); – Iglesia de la Manterìa (Plaza San Roque); – Iglesia de San Felipe y Santiago el Minor (Plaza San Felipe); – Estatua el Pastor de l’Aguila (Plaza de Sas Santiago); – Iglesia de Santa Isabel de Portugal, Monumento al Cofrade, Fuente de la Samaritana (Plaza del Justicia); – Monumento a César Augusto, Murallas Romanas, Iglesia de San Juan de los Panetes (Plaza César Augusto); – Fuente de la Hispanidad, Basilica di Nostra Signora del Pilar, Monumento a Goya, Municipio (Plaza de Nuestra Señora del Pilar); -Catederal del Salvador (Plaza la Seo); – Plaza San Pedro Nolasco; – Iglesia Parroquial de San Gil Abad, Teatro Principal (Plaza Sinués Urbiola); – Plaza de los Sitios, – Parroquia de Santa Engracia (Plaza de Santa Engracia); – Monumento al Justiciazgo (Plaza Aragon); – Patio de la Infanta (Calle San Ignacio de Loyola); – Plaza de Toros de la Misericordia (Calle Vicente Gomez Salvo); – Plaza del Portillo; – Palacio de la Aljaferia (Calle de los Diputados); – Plaza Santo Domingo; – Iglesia Parroquial de San Pablo (Plaza de San Pablo); – Parque Grande José Antonio Labordeta.
Come arrivare a Saragozza? L’aeroporto di Saragozza è distante solo 10 km dalla città ed è usato anche come base per la NASA per gli atterraggi di emergenza dello Space Shuttle. Per raggiungere il centro della città è disponibile la linea 501 dei bus urbani che collega l’aeroporto con Paseo Maria Augustin. Prezzo del biglietto € 1,85.




Grazie per aver letto il nostro articolo!!! Se ti è piaciuto e vuoi continuare ad essere aggiornato su altre città da visitare, ti invitiamo a visitare, a condividere con i tuoi amici e a mettere Mi Piace alla nostra paginaFacebook e Instagram
Grazie e a presto su Viaggiareineconomy.travel
Un pensiero riguardo “A spasso nel nord della Spagna”