Barcellona & Tarragona

Barcellona è una delle città più visitate al mondo. Il clima, la storia, i monumenti, il buon cibo e l’atmosfera di festa che si respira fanno di questa città una meta ideale da visitare in ogni periodo dell’anno. Si trova nella comunità autonoma spagnola della Catalogna che comprende, tra le altre, anche la città di Tarragona. In un recente viaggio abbiamo visitato entrambe queste province e in questo articolo cercheremo di darvi qualche info utile per scoprirle al meglio.

Barcellona

Sagrada Familia

Quando penso a Barcellona mi viene subito in mente Gaudì. Le opere dell’architetto catalano hanno sicuramente rivoluzionato e dato un volto nuovo a questa città che si affaccia sul Mediterraneo. Il primo incarico che gli venne assegnato fu la realizzazione dei lampioni di Plaça Reial, ma la svolta nella sua carriera Antoni Gaudì la ebbe a seguito dell’incontro con l’industriale Eusebi Güell che gli commissionò la realizzazione dei Padiglioni Güell, del Palau Güell e del Parco Güell. Tra questi il parco è sicuramente il luogo più conosciuto e visitato. È stato realizzato sul versante meridionale del Monte Carmelo e inaugurato nel 1926. L’entrata principale è caratterizzata dalla presenza di due padiglioni che sembrano usciti da un racconto di fiabe. Varcato l’ingresso si viene subito accolti da una salamandra decorata da ceramiche di colori vivaci. Superate le scale si apre un grande tempio costituito da 86 colonne erette per sorreggere la grande terrazza sovrastante e dalla quale si gode di una fantastica vista della città e dei padiglioni posti all’ingresso. Il prezzo dei biglietti per accedere al parco è di € 10,00 e l’orario di apertura è dalle 8:30 alle 20:30.

Gaudì è l’artefice anche della costruzione di bellissimi palazzi privati come Casa Batllò la cui facciata ricorda le squame di un rettile, oppure Casa Milà (o Pedrera) che con le sue forme armoniose sembra fatta di sabbia. Meno conosciuta ma comunque molto interessante e bellissima è Casa Vicens. È quasi nascosta tra le vie strette della cittadina di Gracia, oggi compresa tra i distretti di Barcellona. Risale al 1883 ed è considerata la prima opera maestra di Gaudì (anche se verrà ampliata da un altro architetto nel 1925). Caratteristica principale di Casa Vicens sono i colori vivaci usati sia all’interno che all’esterno dell’edificio. Tra le varie stanze che compongono la casa la Sala Fumatori è sicuramente la più bella grazie alla particolarità del soffitto formato da una struttura di gesso ad alveoli che riproducono foglie di palma e grappoli di datteri, mentre le pareti sono rivestite da piastrelle di cartapesta colorate di verde, azzurro e oro. Casa Vicens è visitabile tutto l’anno ed il biglietto d’ingresso costa € 16,00.

Ma l’opera più importante di Gaudì è senza dubbio la Sagrada Familia. Il progetto della costruzione di questa maestosa chiesa assorbì completamente l’architetto tanto da dedicarsi esclusivamente alla sua realizzazione abbandonando anche lo stile da dandy e la vita pubblica. Raccontarvi in questo articolo la storia, gli aneddoti e il significato di tutti i dettagli che compongono la Sagrada Familia sarebbe impossibile, perciò vi invitiamo a visitarla muniti di audioguida. Vi consigliamo inoltre di prenotare il biglietto d’entrata sul sito per evitare inutili file alla biglietteria e per poter accedere direttamente all’orario selezionato. Per collegarvi direttamente al sito cliccate QUI.

La sera del 7 giugno del 1926, mentre attraversava distrattamente la strada, Gaudì fu investito da un tram e lasciato agonizzante sulla strada. Nessuno si rese conto che l’uomo a terra fosse proprio l’architetto che a causa del suo aspetto trasandato fu scambiato per un povero. Fu condotto in ospedale dove fu internato nel reparto dei senzatetto e dove morì tre giorni dopo. Si resero conto che quell’uomo era proprio Gaudì solo dopo che alcuni amici lo andarono a cercare. Dopo il funerale al quale partecipò gran parte della città, il corpo fu seppellito all’interno della cripta della Sagrada Familia.

Cosa vedere e dove trovarlo: Plaça de Catalunya; – Rambla; – Parroquia de la Mare de Déu de Betlem (Carrer d’en Xuclà); – Fonte de la Portaferrissa (Carrer de la Portaferrissa); – Font Pia de la Boqueria (Carrer del Cardenal Casañas); – Basilica de Santa Maria del Pi (Plaça del Pi); – Plaça Reial; – Mirador de Colom (Passeig de Colom); – Plaça del Duc de Medincelli; – Basilica de la Mercè (Plaça de la Mercè); – Font del Geni Català (Pla de Palau); – Basilica de Santa Maria del Mar (Carrer de l’Argenteria); – Plaça de Sant Jaume; – Catedral de Barcelona (Placita de la Seu); – Fotomosaico Joan Fontcuberta (Carrer dels Capellans); – Font de Sant Anna (Carrers dels Arcs); – Palau de la Musica Catalana (Carrer de Sant Pere Mes Alt); – Arc de Triomf (Passeig de Lluis Companys); – Castell dels Tres Dragons, Cascada Monumental (Parc de la Ciutadella); – Plaça de Tetuan; – La Monumental (Carrer de la Marina); – Sagrada Familia (Plaça de la Sagrada Familia); – Hospital de la Santa Creu i Sant Pau (Avenida de Gaudì); – Parc Güell; – Casa Vicens (Carrer de les Carolines); – Parc de Montjuic; – Casa Batllò, Casa Milà (Passeig de Gracia).

Come arrivare a Barcellona? Raggiungere in centro città dall’aeroporto El Prat è molto semplice grazie all’efficiente rete di collegamenti. Si può optare per il bus diretto Aerobus con fermata in Plaza d’España o Plaza Catalunya. Prezzo del biglietto singolo €5,90, durata circa mezz’ora. Dal terminal 1 parte invece la metro L9 che sempre in 30 minuti vi condurrà in centro. Nel terminal 2 invece è presente la stazione dei treni. Per raggiungere il centro di Barcellona dovete prendere la linea R2 Norte.

Tarragona

Pretorio

Abbiamo raggiunto la città di Tarragona con il treno partendo da Barcellona in circa 30 minuti. La città ha origini romane ed è stata un’importante colonia dell’Impero in Spagna. Sono visibili ancora molti resti di monumenti romani come la Passeggiata Archeologica all’interno delle vecchie mura difensive; il Foro Provinciale costruito durante l’impero di Vespasiano; il Circo Romano nel quale si svolgevano le corse delle bighe; il Teatro Romano del quale rimangono solo pochi resti e l’Anfiteatro Romano, un autentico spettacolo costruito in riva al mare e nel quale combattevano i gladiatori. È possibile visitare tutti questi luoghi con un biglietto cumulativo, molto più conveniente dei singoli biglietti, acquistabile in qualsiasi biglietteria.

Amfiteatre de Tarragona

Passeggiando sulla Rambla Nova vi imbatterete in un curioso monumento chiamato Als Castellers. Rappresenta uno dei momenti più importanti della festa di Santa Tecla nel quale i vari quartieri della città si sfidano cercando di formare dei veri e propri castelli umani che raggiungono addirittura 15 metri. In particolare questo monumento è composto da 222 statue a grandezza naturale delle quali 219 formano il “castell”, mentre altre 3 sono leggermente distaccate e rappresentano dei musicisti. Questa pratica ha origine nel XVIII secolo e nel 2010 l’UNESCO l’ha inserita nel patrimonio immateriale dell’umanità.

Monumento Als Castellers

Cosa vedere e dove trovarlo: Monumento a Roger de Lluria, Monumento all Herois de 1811, Monumento Als Castellers, Font del Centenari (Rambla Nova); – Forùm Romà (Carrer de Lleida); – Tarraco Arena (Carrer de Mallorca); – Quinta San Rafael (Parc de la Ciutat); – Passeig Arqueològic; – Portal de Sant Antoni (Plaça de Sant Antoni); – Catedral de Tarragona (Pla de la Seu); – Plaça del Fòrum; – Plaça d’en Rovellat; – Plaça del Rei; – Torre del Pretori (Carrer Sant Hermenegild); – Pilons Street (Carrer de Comte); – Plaça dels Sedassos; – Ajuntament (Plaça de la Font); – Circ Romà (Carrer de Sant Okeguer); – Plaça de Mossèn Cinto Verdaguer; – Estatua d’en Maginet (Parc de les Tres Granotes); – Amfiteatre de Tarragona (Parc de l’Amfiteatre); – Torre Reloj (Moll d’Aragò); – Escales Relais (Moll de la Costa); – Fonts del Serrallo, Esglesia de Sant Pere (Moll de Pescadors); – Via de l’Imperi Romà.

Come arrivare a Tarragona? L’aeroporto più vicino alla città è quello di Reus che però non ha collegamenti diretti con l’Italia. Perciò se volete visitare la città dovete arrivare a Barcellona e da qui spostarvi o in treno o con il pullman. Se raggiungete Tarragona con il treno dovete sapere che la città dispone di due stazioni: una si trova in centro e prende il nome proprio di Tarragona; la seconda si trova fuori città, dispersa nel nulla, è raggiunta dall’alta velocità e si chiama Camp de Tarragona. Se il vostro treno si ferma in questa stazione, per raggiungere il centro dovete prendere un bus che vi lascerà al capolinea vicino a Plaça de la Imperial Tarraco.

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