
Grazie alla sua posizione al centro del Mediterraneo la città di Palermo è stata spesso terra di conquista da parte di vari imperi e vanta una storia plurimillenaria. È stata fondata dai Fenici, conquistata dai Bizantini, poi passata sotto il dominio Arabo. Con l’arrivo dei Normanni si ritornò alla cristianità e successivamente divenne una delle città più importanti del Regno delle Due Sicilie fino al 1861, anno dell’Unità d’Italia. Tutto questo succedersi di popoli e civiltà diverse hanno donato alla città un immenso patrimonio artistico e culturale. Questo insieme di stili si manifesta soprattutto nelle architetture religiose. Ne è un esempio la Cappella Palatina che presenta una pianta latina, decorazioni bizantine e il soffitto in legno che ricorda un alveare che deriva dallo stile arabo. La chiesa si trova all’interno del Palazzo Reale di Palermo, o Palazzo dei Normanni. L’intero complesso è visitabile con biglietti che partono da € 12,00.

Per chi si trova a Palermo è quasi obbligatoria la visita dell’Oratorio di San Lorenzo. Questo luogo di culto cattolico risale alla seconda metà del 1500 e si trova vicino alla Basilica di San Francesco d’Assisi. L’interno è completamente decorato da stucchi dell’artista Giacomo Serpotta che raccontano la vita di San Francesco e San Lorenzo. Fino al 1969 l’oratorio conservava la Natività del Caravaggio. Nella notte tra il 17 e il 18 ottobre fu trafugata insieme ad altre statue e mai ritrovata. Quella che si può ammirare oggi è una fedele riproduzione del 2015.

Chi non è facilmente impressionabile può pensare di visitare anche le Catacombe dei Cappuccini. Si trovano poco fuori dal centro storico e sono raggiungibili in circa 15 minuti a piedi o con bus n. 327 che parte da Piazza Indipendenza. Nelle catacombe sono custoditi centinaia di cadaveri tra i quali quello della bambina Rosalia Lombardo di soli 2 anni e deceduta nel 1920. Il corpo imbalsamato della piccola, che è contenuto in una teca, si è conservato perfettamente nel tempo tanto da essere stata soprannominata “la Bella Addormentata”. Il costo del biglietto d’ingresso alle catacombe è di € 3,00 a persona.

I Mercati di Palermo
La vera essenza di Palermo si coglie passeggiando tra le stradine del centro, assaggiando la cucina tipica, ma soprattutto visitando i mercati storici della città. Il Mercato del Capo, Ballarò e la Vucciria sono famosi in tutto il mondo e meritano sicuramente una visita. I colori, gli odori e la vivacità dei mercanti creano un’atmosfera unica che si può vivere solo nella città di Palermo. Al loro interno si possono trovare prodotti ittici freschissimi, frutta, verdura, ma anche carne, pane e i prodotti tipici della terra siciliana come il pistacchio. In particolare il mercato della Vucciria la sera si trasforma in uno dei centri della movida della città con pub, locali e ristoranti sempre affollati di gente.


I dintorni di Palermo
Spesso chi soggiorna in città per più di un week-end decide di visitare anche i dintorni di Palermo. Uno dei luoghi più visitati è la spiaggia di Mondello che si può raggiungere con vari bus urbani. Un’altra spiaggia molto gettonata è quella di Cefalù che dista 80 km dal capoluogo siciliano. Oltre che con il mezzo privato si può raggiungere con bus o treno in circa un’ora. Nei pressi di Palermo sorge la Cattedrale di Monreale, uno dei principali luoghi di culto cattolici dell’isola. Secondo la leggenda il Re Guglielmo II il Buono mentre era a caccia tra i boschi di Monreale si addormentò sotto un albero. Gli apparve in sogno la Madonna che gli disse che sotto i suoi piedi era nascosto il più grande tesoro del mondo. Gli ordinò di trovarlo e di costruire un grande tempio in suo onore. Guglielmo si mise subito all’opera, trovò il tesoro e costruì la Cattedrale. È possibile raggiungere Monreale da Palermo con il bus n. 389 da Piazza Indipendenza.
Cosa vedere e dove trovarlo: Quattro Canti, Cassaro Alto, Cattedrale di Palermo, Porta Nuova (Via Vittorio Emanuele); – Fontana Pretoria (Piazza Pretoria); – Piazza Bologni; – Chiesa del Gesù (Piazza Casa Professa); – Santa Maria dell’Ammiraglio (Piazza Bellini); – Parrocchia S. Anna (Via S. Anna); – Statua del Genio di Palermo (Piazza Rivoluzione); – Porta Vicari (Piazza Giulio Cesare); – Parco Villa Giulia; – Piazza della Kalsa; – Santa Maria dello Spasimo (Via dello Spasimo); – Porta Felice (Via Butera); – Fontana del Cavallo Marino (Piazzetta Santo Spirito); – Oratorio San Lorenzo (Via Immacolatella); – Chiesa San Domenico, Colonna Immacolata (Piazza San Domenico); – Teatro Massimo (Piazza Verdi); – Teatro Politeama Garibaldi (Via Filippo Turati); – Palazzo dei Normanni, Cappella Palatina, Teatro Marmoreo Re Filippo V di Spagna (Piazza del Parlamento); – Chiesa di San Giovanni degli Eremiti (Via dei Benedettini); – Piazza Indipendenza; – Catacombe dei Capouccini (Piazza Cappuccini); – Castello della Zisa (Piazza Zisa).
Come arrivare a Palermo? Una volta atterrati all’aeroporto di Palermo si può raggiungere il centro in tre modi differenti: bus, treno o taxi sharing. I bus della compagnia Prestia e Comandè collegano l’aeroporto con il centro in circa 40 minuti con varie fermate intermedie, quindi scegliete quella più vicina alla vostra destinazione. Il biglietto di sola andata costa € 6,00 mentre quello di A/R € 10,00. Il treno invece è più lento, impiega circa un’ora per raggiungere la stazione centrale e anche qui sono previste fermate. Un modo alternativo per raggiungere il centro è con il taxi sharing con il quale si può condividere il viaggio in taxi con altre persone al prezzo di € 7,00 ciascuno. In questo caso le fermate sono già stabilite perciò chiedete all’autista quale è quella che fa al caso vostro.





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