Valencia

Torres de Serranos

Valencia è la terza città della Spagna per importanza e per numero di abitanti. Nasce sulla costa Mediterranea in un golfo che prende il suo nome. Proprio grazie alla sua posizione conobbe nel XV secolo un periodo che fu chiamato “Il secolo d’oro Valenciano”. Divenne uno dei centri commerciali più importanti d’Europa tanto che fu istituita anche una banca destinata a finanziare i rapporti mercantili. Furono proprio i banchieri valenciani, forti della loro ricchezza, a prestare i soldi a Isabella I di Castiglia per il viaggio di Cristoforo Colombo del 1492 che portò alla scoperta dell’America. Ironia della sorte la spedizione di Colombo determinò la fine del periodo d’oro della città, infatti il commercio mondiale si spostò dal Mediterraneo all’Oceano Atlantico lasciando fuori Valencia dalle principali rotte internazionali.

Torres de Quart

Il periodo d’oro di Valencia lasciò alla città anche alcuni monumenti in eredità, uno fra tutti la Lonja de la Seda (Loggia della seta). Eretto nel 1482, si tratta di un insieme di edifici gotici nel quale si riunivano i mercanti di seta e olio. La sala principale del complesso è quella della “Contrataciòn” nella quale i mercanti si riunivano per firmare i contratti. Caratteristica principale sono le cinque file di colonne che dividono l’ambiente in tre settori, oltre la scritta in latino che è presente su tutti i lati della sala con la quale si sottolinea l’onestà dei mercanti e la bellezza dell’edificio. Esternamente la Lonja de la Seda ricorda un castello grazie alla presenza di alte mura e una torre merlata al cui interno si trova anche una piccola cappella. L’intero complesso è abbellito da varie decorazioni in pietra che rappresentano imperatori romani, draghi e scena di vita quotidiana, oltre a tipiche statue in stile gotico come Gargouille.

Sempre nel periodo dell’oro furono costruiti altri monumenti simbolo della città come la Torres dels Serrans e il Micalet. La prima era una delle 12 porte che permettevano l’ingresso in città attraverso le antiche mura di Valencia. E’ uno dei monumenti meglio conservati e insieme alla Torres de Quart sono le uniche sopravvissute all’abbattimento delle mura difensive del 1865. Il Micalet è invece il campanile della Cattedrale di Valencia . Attraverso i suoi 207 scalini si può raggiungere la sommità per godere di una fantastica vista della città. La cattedrale risale invece al secolo precedente ed è dedicata all’Assunzione di Maria. Fu edificata al posto di un’antica Moschea che a sua volta fu costruita sui resti di un’antica Cattedrale visigota. Davanti la Porta degli Apostoli della Cattedrale, in Plaça de la Mare de Déu, si riunisce ogni giovedì alle 12:00 il Tribunal de las Aguas (Tribunale delle Acque). E’ possibile assistere ad un rito che dura da più di mille anni nel quale otto contadini, seduti in cerchio, cercano di dirimere le contese per le terre e la spartizione dell’acqua dei canali provenienti dal Turia. Si svolge tutto in lingua Valenciana quindi c’è il rischio di non capire granché, ma è sicuramente molto interessante assistere ad una funzione giuridica valida a tutti gli effetti.

Plaça de la Mare de Déu

Il Turia è il fiume che attraversa Valencia e che dopo 280 km di percorso sfocia nel Mar Mediterraneo. Per evitare le continue inondazioni delle quali la città è stata vittima, fu deciso di deviare il corso del fiume lasciando libera una fascia di terreno lunga circa nove km che attraversa la città da ovest a est. In questa area furono inaugurati nel 1986 i Giardini del Turia che costituiscono uno dei parchi naturali urbani più grandi della Spagna. E’ frequentato soprattutto dagli amanti dello sport all’aria aperta grazie alle sue piste che attraversano parchi popolati da palme, aranci, pini, roseti e stagni. I bambini possono anche divertirsi ad arrampicarsi e scivolare su una gigantesca struttura che rappresenta Gulliver. Il parco è attraversato da 18 ponti tra i quali quello di San Josè, Serranos, Trinidad, Puente del Real e Puente del Mar, inoltre lungo il suo percorso si possono trovare i principali musei della città come ad esempio la Ciutat de les Arts i les Ciencies. E’ un grande e moderno complesso architettonico progettato da Calatrava e Felix Candela, composto da cinque differenti strutture suddivise all’interno di tre aree tematiche: arte, scienza e natura. Le cinque strutture sono: El Palu de les Arts Reina Sofia (destinato alla promozione e diffusione delle arti sceniche); l’Hemisferic (un planetario la cui forma ricorda quella di un occhio umano che si riflette in uno stagno di 24000 m²); l’Umbracle (costituito da un parcheggio e un grande viale alberato che prende il nome di Peseo de las Esculturas); il Museo de las Ciencias Principe Felipe (un museo scientifico interattivo la cui struttura si ispira allo scheletro di un dinosauro); l’Oceanografic (uno dei piùgrandi parchi acqautici d’Europa che ospita oltre 40000 specie diverse). Inoltre trovano spazio nell’area del museo anche il Pont de l’Assut de l’Or il cui pilone di 125 metri è il punto più alto della città e l’Agora, ossia una piazza coperta nella quale si organizzano convegni e eventi sportivi. E’ possibile acquistare i biglietti per una o per tutte le strutture. Il biglietto congiunto valido per l’entrata dell’Hemisferic, Museo de les Ciencies e l’Oceanografic costa €38.60 ed è possibile utilizzarlo fino a tre giorni consecutivi.

Valencia è una città ricca di tradizioni e feste folkloristiche. La più importante è quella de Las Fallas che inizia l’ultima domenica di febbraio per poi raggiungere il culmine dei festeggiamenti tra il 15 e il 19 marzo. Le celebrazioni iniziano con l’elezione della “Regina della festa” (Fallera Mayor) e della “Reginetta” (Fallera Mayor Infantil) che si svolgono sul balcone del municipio e che danno il via a spettacoli pirotecnici che proseguiranno per tutto il periodo della festa. Questa tradizione prende il nome dalle sculture di cartapesta che ogni organizzazione di quartiere costruisce. Il 19 marzo, durante la “Notte de la Crema” vengono bruciate tutte le Fallas risparmiando solo il “Ninot” preferito il quale verrà conservato all’interno del Museo Fallero. All’interno del museo si possono osservare tutte le sculture salvate dai falò fin dal 1934. Prezzo del biglietto € 2.00.

Valencia sarà una meta ideale anche per gli amanti della cucina. Come tutti sanno il piatto tipico della città è la Paella. In giro per la Spagna troverete molte varianti di questa pietanza, ma la ricetta originale la troverete solo qui. Il nome del piatto deriva proprio dalla particolare padella che viene utilizzata per cucinare tutti gli ingredienti. Presenta due manici laterali, è profonda 4/5 centimetri e il diametro varia in base alle persone. Non è raro vedere durante le feste padelle che superano due metri di diametro. La ricetta originale prevede riso, zafferano, carne di pollo e coniglio, verdure miste, lumache e brodo di carne. Se invece, durante le vostre lunghe passeggiate in città, avete bisogno di bere qualcosa di fresco vi consigliamo un’ottima horchata, ossia una bevanda a base di latte che va servita fresca o sotto forma di granita. Uno dei migliori locali di Valencia dove poterne assaggiare una accompagnata da buonissimi churros è l’Horchateria Santa Catalina situata in Plaza Santa Catalina. Dopo cena invece vi consigliamo di rilassarvi in una cerveceria e gustarvi la tipica Agua de Valencia, un cocktail a base di spumante spagnolo (Cava) arricchito con succo d’arancia, vodka e gin. Il modo migliore per finire la serata!!!

Horchateria de Santa Catalina

Cosa vedere e dove trovarlo: Ciutat de les Arts i les Ciencies (Av. del Professor Lopez Piñero); – Museo Fallero (Plaza Monteolivete); – Lonja de la Seda (Carrer de la Llotja); – Mercat Central (Plaça de la Ciutat de Bruges); – Torres de Quart (Plaça de Santa Ursula); – Plaça de la Mare de Déu; – Cattedrale di Valencia (Plaça de l’Almoina); – Micalet (Plaça de la Reina); – Iglesia de Santa Catalina Martir (Plaça de Santa Caterina); – Ayuntamiento, Oficina de Correos (Plaça de l’Ajuntament); – Parroquia de la Santisima Cruz (Plaça del Carme); – Torres de Serranos (Plaça dels Furs); – Plaza de Toros (Carrer de Xativa); – Jardin del Turia.

Come arrivare a Valencia? L’aeroporto di Valencia si trova poco distante dalla città. Il modo più rapido per raggiungere il centro è attraverso le linee della metro 3 e 5 che in circa 20 minuti raggiungono vari punti strategici di Valencia. Costo del biglietto €3.90. La linea Citybus 105 è il modo più economico, € 1.45, ma il viaggio dura circa 30 minuti e non sono previste corse durante le domeniche e i giorni festivi.

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